Cronaca

La lunga marcia della solidarietà

Da Fabriano all'Aquila si è conclusa la marcia a piedi lungo le faglie dell'Appennino Centrale, per dare un contributo concreto alla rinascita delle aree colpite dal sisma.
E’ partita mercoledì 27 giugno dalla città della carta la "Lunga Marcia nelle Terre Mutate", organizzata da Movimento Tellurico e Ape Roma in collaborazione con una vasta rete di associazioni tra cui Banca Etica.
Dodici i giorni di marcia, fino all'8 luglio (con arrivo appunto a L’Aquila), favorendo una "ricucitura" dei territori nel lungo arco di tempo necessario alla ricostruzione.  Oltre 200 i chilometri di trekking solidale attraverso 12 Comuni di Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, per conoscere le storie, i protagonisti e i progetti di rinascita delle comunità locali che resistono e intendono ricostruirsi un proprio futuro.
L'obiettivo è stato quello di promuovere il Cammino nelle Terre Mutate, un nuovo itinerario di turismo lento da percorrere a piedi e in bicicletta in tutte le stagioni dell'anno, nei sentieri escursionistici dei Parchi dei Sibillini e del Gran Sasso e Monti della Laga.
Per l'edizione 2018, la lunga marcia ha fatto tappa a Fabriano, Matelica, Camerino, Fiastra, Ussita, Campi di Norcia, Castelluccio di Norcia, Arquata del Tronto, Accumoli, Amatrice, Campotosto, Collebrincioni, L'Aquila.
La seconda edizione di questa Lunga Marcia, prima del genere in Italia, - ha sottolineato Paolo Piacentini, tra i promotori dell’iniziativa e presidente del Federtrek - è stata di nuovo un grande successo di partecipanti arrivati da ogni dove ed un’attenzione mediatica molto forte a livello nazionale che ha permesso di far conoscere il nostro progetto a milioni di persone. Sono molto gratificato dal fatto che lentamente la mia intuizione su una Fabriano che potesse diventare punto di riferimento di importanti ‘Cammini’ nazionali si sta concretizzando”.  Dalla prossima primavera il “Cammino nelle Terre Mutate” avrà una sua tracciatura dedicata e sarà promosso attraverso un libro-guida della casa editrice Terre di Mezzo, leader in Italia per le pubblicazioni dedicate agli itinerari storico–culturali di lunga percorrenza. Il Cammino, che nella guida si articolerà in 14 tappe, sarà geo-referenziato e con un lavoro continuo con le realtà locali è già a buon punto nella progettazione della tracciatura e nell’individuazione della logistica: informazioni di dettaglio che cara verranno aggiornate in tempo reale si possono trovare visitando il sito https://camminoterremutate.org/cammino-nelle-terre-mutate/. 
In questi 12 giorni di Cammino mi sono trovato, per la terza volta dal marzo 2017, ad attraversare luoghi pieni di dolore in cui le macerie e la distruzione, in tantissime zone, sono ancora li a ricordarci che la ricostruzione fisica sta andando troppo lentamente. In quasi tutte le località sono arrivate le SAE ma al palo è ancora una visione di futuro e la ricostruzione di uno spirito comunitario che possa aiutare a superare le profonde sofferenze psicologiche. Le persone che hanno accolto i viandanti hanno espresso una grande soddisfazione perché il solo transitare a ritmo lento, ponendosi in ascolto delle sofferenze più profonde, è un grande atto di solidarietà: continueremo a farlo ed insieme a noi dal 2019 ci sarà un grande flusso di viaggiatori che, attraverso la guida cartacea ed un sito ben strutturato ed aggiornato, potranno fruire di luoghi meravigliosi con il profondo rispetto che meritano”. Oltre al cammino nelle Terre Mutate, Fabriano sarà posto tappa di un bellissimo ed importante Cammino tra Assisi ed Ancona per ricordare il lungo viaggio a piedi che portò Francesco ad imbarcarsi per la Terra Santa. Nel 2019 ricorrono gli 800 anni dal viaggio di Francesco e si potrà far coincidere l’inaugurazione di questo meraviglioso itinerario, già ideato e tracciato da Maurizio Serafini e Luciano Monceri (ideatori anche del Cammino Francescano della Marca tra Assisi ed Ascoli) con le iniziative per l’Annual Meeting delle Città Creative Unesco che si terrà a Fabriano.