Cronaca

Dallo Svegliarino alle note di Natale

Tra una nota del Pelago ed una pausa abbiamo incontrato Mauro Tritarelli, presidente del Corpo Bandistico “Città di Fabriano” per celebrare la ricorrenza della patrona S. Cecilia e dare il giusto rilievo ad una tradizione a cui Fabriano è fortemente legata: lo Svegliarino del 22 novembre. La Banda ha in cantiere una nuova serie di appuntamenti e progetti, specie sotto Natale. E soprattutto valorizzare i giovani per arricchire il proprio gruppo.


Mauro, lo scorso 22 novembre ricorreva la festività di S. Cecilia, la patrona della musica, degli strumentisti e dei cantanti. Generalmente tutte le organizzazioni musicali celebrano questa ricorrenza.

Cosa fa la nostra Banda di tanto particolare per ricordarla?

Il Corpo Bandistico “Città di Fabriano” dà la sveglia ai fabrianesi suonando per le vie della città.

La banda inizia a suonare la mattina alle cinque; generalmente la prima sveglia viene data al Primo Cittadino. Quest’anno per la seconda volta è toccato quindi al sindaco Gabriele Santarelli!

La particolarità del nostro svegliarino è tutta racchiusa nell’unico brano che viene suonato per l’intera giornata: la tradizionale marcetta “Pelago”. Si tratta di un pezzo musicale che venne portato a Fabriano da don Agostino Crocetti da un paesino della Sicilia, dove era parroco, perché ne era rimasto estasiato per la sua bellezza e melodia. Alla fine questa marcia è diventata l’inno del Comune di Fabriano.


Come si svolge la giornata?

La Banda sfila per le vie cittadine, si suona sotto le finestre di ex musicanti e si viene ospitati per la tradizionale colazione offerta dal bar del Piano (Otello) nel ricordo del padre e del nonno; si prosegue poi per arrivare alla trattoria Marchigiana dove Romallo (Romualdo Bartolini, ndr) ci aspetta per la tradizionale colazione fabrianese a base di affettati, frittata, trippa e “Squaglio”, allietati dalla presenza dei borghigiani, del parroco e dai fabrianesi presenti che apprezzano il valore di mantenere viva la tradizione della festa.

In seguito la Banda procede verso l’ospedale dove si cerca di portare con la musica un po’ di felicità per chi soffre; si prosegue per le vie del centro per arrivare infine alla Casa di Riposo Vittorio Emanuele II per portare un po’ di allegria.

Da quel momento, vista l’ora (di solito sono le 11.30-12), si prosegue per il comune e inizia il giro delle varie scuole dove veniamo accolti dall’entusiasmo dei bambini che festeggiano correndo tra le file della banda che suona.

Domenica 25 novembre, nella chiesa di San Giuseppe Lavoratore insieme alla Corale Santa Cecilia, abbiamo partecipato alla Santa Messa con la parrocchia per la parte ufficiale dei festeggiamenti (ogni anno decidiamo di andare in una parrocchia diversa); poi abbiamo organizzato il pranzo sociale alla “Rosa Nera”, quest’anno insieme alla stessa corale visto che i due gruppi hanno realizzato nel 2018 vari spettacoli.



State organizzando qualcosa per la fine dell’anno?

Sì, il tradizionale concerto di Natale!

Quest’anno ci esibiremo al teatro Gentile la sera di sabato 22 dicembre ospitando anche la banda musicale di Villastrada di Cingoli, un gruppo che ha rinnovato tantissimo il proprio repertorio musicale e che propone dei brani veramente molto interessanti.

La scorsa estate siamo stati ospiti a Cingoli dove ci siamo esibiti riscuotendo molti consensi; questo è il motivo per cui i colleghi di Villastrada saranno nostri ospiti a Natale.