Cronaca

Quadrilatero: interviene Spacca

La  SS 76

La SS 76

La corsa contro il tempo per salvare i dipendenti che rischiano il posto di lavoro sui cantieri della Quadrilatero, sembra essersi già fermata. Non è possibile evitare che gli esuberi crescano, nonché concludere velocemente il raddoppio della carreggiata della SS 76 nel tratto da Albacina fino a Serra San Quirico. Nulla di fatto tra sindacati e management di Astaldi a seguito dell’apertura della procedura di licenziamento collettivo per 59 lavoratori su 147 occupati, presentata da quest’ultima il 18 giugno. L’azienda esecutrice dei lavori di raddoppio della SS76 e della Pedemontana Fabriano-Muccia, ha dichiarato un esubero strutturale di 45 operai e 14 impiegati che lavorano nei cantieri di Cancelli e Borgo Tufico, nell’ambito del raddoppio della direttrice Ancona-Perugia. Siamo di fronte al rischio incompiuta per ciò che concerne un’arteria fondamentale dell’entroterra anconetano. Commenta l’ex Governatore delle Marche Gian Mario Spacca: “Se è vero che non esiste un problema economico per la Quadrilatero, le procedure vanno rispettate e completate. Ovvero i finanziamenti, tutti disponibili, possono essere utilizzati solo se il CIPE approva i progetti dei lotti residui (uno per SS 76 e due per la Pedemontana). Il CIPE è un bel po’ di tempo che non si riunisce. Speriamo che il nuovo governo lo convochi i primi giorni di agosto, cosicché questi progetti possano essere approvati. Se tale procedura si completasse, i lavori della Quadrilatero avrebbero alla fine un ritardo di tre o quattro mesi rispetto alla data originaria di conclusione dei lavori”.