Cronaca

I luoghi abbandonati

Il complesso San Benedetto

Il complesso San Benedetto

Spesso i luoghi abbandonati, in attesa di una trasformazione definitiva, possono essere destinati ad utilizzi temporanei. Grandi e piccoli plessi andrebbero pensati come sistemi di relazioni economiche e organizzative nei quali condividere responsabilità politiche, tecniche, risorse e servizi. La città post-industriale e i profondi mutamenti nell’organizzazione sociale del nostro paese hanno lasciato un territorio con molte strutture abbandonate: grandi contenitori ma anche spazi più minuti, frammenti nel tessuto urbano dimenticati. Si tratta di plessi in attesa di una nuova identità, spesso contesi e stretti tra la complessità e l’inerzia dei processi decisionali delle amministrazioni pubbliche, la rigidità degli strumenti urbanistici ecc. Il riuso, la riprogettazione e l’affidamento mediante bandi pubblici consentirebbe di mettere a disposizione della micro-imprenditoria, di artigiani e cooperative di soggetti svantaggiati, spazi che tornerebbero vitali all'interno dei quartieri, immettendo nuove realtà produttive e start-up nel tessuto di quartiere con funzione di volano. In uno dei prossimi numeri del cartaceo tratteremo i vari luoghi fabrianesi: Palazzo del Podestà, Palazzo Molajoli, ex Cinema Montini, ex Scuola Sant'Antonio, ex Università, Conce.