Cronaca Fabriano

L'area delle Conce e un video

Le Conce

Le Conce

La situazione delle Conce, per ciò che concerne il suo utilizzo, ora è piuttosto chiara, come nel settimanale cartaceo ha spiegato Fabrizio Moscè, geologo, appassionato di storia e di arte cittadina. “Una parte è ormai in mano privata, con la costruzione di stabili che sono diventati abitazioni civili. La struttura del negozio Casabella è utilizzata a scopo commerciale. Nell’ultima zona invece rimane aperta la questione delle Conce, che sono di proprietà della Fondazione della Cassa di Risparmio. Diventeranno sicuramente un luogo ad uso culturale”. Di recente è stato realizzato un video, pubblicato su Youtube, dal titolo “Fabriano insolita e segreta-Pecus Pecunia”, piuttosto seguito dai fabrianesi e tra i più cliccati del momento. Riferisce Fabrizio Moscè che le Conce, a Fabriano, esistevano già nel Medioevo ed erano situate in una  “contrata artis cuncie”: dentro le mura, lungo il fiume Giano. Il canale artificiale da esso derivato è chiamato Vallato Cupo, dove veniva praticata la lavorazione delle pelli. Si conoscevano due processi di lavorazione ed entrambi necessitavano della permanenza delle pelli in soluzioni acquose di varie sostanze. Proprio per questo, le attività erano poste in prossimità del fiume o di appositi canali artificiali.  “Per la nostra città l’industria della concia delle pelli di pecora o di montone era economicamente importante”, riferisce Moscè. Riunita nella cosiddetta “Ars chartae pecudinae”, veniva subito dopo quella delle carta e della lana, contribuendo insieme a queste due e a quella dei metalli, a rendere famoso il nome di Fabriano in Italia.